Benvenuti nel Punto

Un saggio su azioni e reazioni, tecnologia, mondo del lavoro, futuri probabili e sulla miopia della classe dirigente. Benvenuti nella più grande rivoluzione che ha avuto l’essere umano come protagonista.

PRIMA PARTE

Un breve viaggio tra i vari computer disponibili, gli smartphone, l'automazione e le nanotecnologie, le intelligenze artificiali e la stampa 3d, le criptovalute e le nuove fonti di energia, i big data e la realtà virtuale… decine di rivoluzioni tecnologiche pronte a modificare totalmente ogni settore.

SECONDA PARTE

L'ingresso della tecnologia nel mondo del lavoro e l'impatto in differenti aree. Le rivoluzioni tecnologiche sono pronte ad invadere ogni campo: dai colletti blu a quelli bianchi, dai trasporti all’istruzione, dalla medicina alle forze armate, dall’alimentazione alla giustizia, dallo Stato alla prostituzione.

TERZA PARTE

“La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario.” (Albert Einstein)
Considerazioni generali, previsioni, ipotesi, coleotteri tigre, highlander, domande scomode e possibili opportunità legate al futuro dell’uomo, della società e dell’ambiente.

"Non sempre quello che viene dopo è progresso."

Alessandro Manzoni

  • Punto
    Che impatto avrà la tecnologia sulla nostra vita? Oggi è di fondamentale importanza porsi questa domanda e provare a dargli una risposta.
    Siamo alle porte della più grande rivoluzione che ha avuto protagonista l’essere umano.
    Semplicemente non possiamo ignorarla.
  • Evoluzione
    Questo saggio cerca di unire i punti dell'evoluzione e spiegare in modo semplice e chiaro molte delle azioni compiute dagli esseri umani e le conseguenze che queste avranno nel breve periodo.
  • Sapere è potere
    Abbiamo di fronte solo due possibilità: accettare tutto passivamente, e diventare schiavi di decisioni altrui, oppure possiamo informarci, comprendere e cercare di avere un ruolo attivo nella costruzione del futuro.
    L'impatto riguarderà tutti. Nessuno escluso.
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Estratto dai capitoli introduttivi

Fin dai tempi più antichi l’uomo si è interrogato sugli effetti della collisione tra innovazioni e società. Addirittura all’inizio del XIX secolo sono nati movimenti come il luddismo che si opponeva all’introduzione delle macchine nella produzione industriale. Più di recente, centinaia di articoli e libri hanno esplorato l’argomento, come ad esempio Race Against the Machine di Erik Brynjolfsson e Andrew McAfee; oppure Rise of the Robots: Technology and the Threat of a Jobless Future di Martin Ford; La fine del lavoro, il declino della forza lavoro globale e l’avvento dell’era post-mercato di Jeremy Rifkin; anche diverse pubblicazioni accademiche si sono occupate di comprendere il problema come l’analisi di Carl Benedikt Frey e Michael Osborne: The Future of Employment: How susceptible are jobs to computerisation?
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Troverete inoltre molti scettici, convinti che l’avanzare della tecnologia non sia un problema, e vi imbatterete anche in chi è sicuro che le nuove scoperte aumenteranno benessere e posti di lavoro. Insomma, troverete di tutto: quindi l’unica possibilità che abbiamo è quella di farci una nostra opinione basandoci il più possibile su informazioni, fatti e buonsenso.

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L’impatto della tecnologia e dei computer sulla società è inoltre largamente sottovalutato anche da parte di serissimi professori, politici, studiosi, tecnici, sociologi e giornalisti le cui visioni possono essere raggruppate in modo un po’ rozzo sotto tre macro categorie:

I disinteressati
«Il problema non è importante, non mi riguarda e, al massimo, se ne occuperanno altri.»

I posticipatori
«Riconosco il problema ma succederà tra centinaia di anni. Oggi è solo materia per film di fantascienza.»

Gli assuefatti
«In passato ci sono state milioni di piccole e grandi innovazioni e non ne sono derivati sconvolgimenti particolari. La società si adatta, e sarà così anche questa volta.»

Quest’ultima posizione è forse la più insidiosa di tutte perché applica alcuni principi logici per arrivare a una conclusione superficialmente corretta, ma che non tiene conto di tre variabili fondamentali: il numero, la velocità e la profondità dei cambiamenti in atto. Le evoluzioni alle quali siamo abituati e che abbiamo studiato sui libri di scuola, infatti, hanno sempre avuto a disposizione decine, centinaia, se non migliaia di anni per essere assimilate e sono state caratterizzate da una costante: il ruolo dell’essere umano nella società. Oggi invece ci troviamo davanti una rivoluzione totale che modificherà per sempre non solo la funzione ma anche la struttura stessa dell’uomo e della natura.

Se tutto questo non bastasse c’è anche una quarta variabile molto delicata da considerare: la pachidermica lentezza a comprendere, ma soprattutto ad agire della nostra classe dirigente, genererà un periodo di mezzo tra vecchia e nuova società. Un numero sempre maggiore di persone si troverà inesorabilmente senza lavoro e i governi non saranno più in grado di gestire o tamponare questa emorragia. La domanda è: come reagiranno milioni di disoccupati abituati a diversi gradi di benessere? La risposta l’avremo tra pochi anni se non faremo qualcosa. Se ve lo steste chiedendo però, non saranno esattamente «parole d’amore». Intervenire in ritardo potrebbe rivelarsi molto pericoloso.

Oggi è di fondamentale importanza non solo tornare sull’argomento, ma anche analizzare quali e quante evoluzioni sono alle porte. Siamo alla vigilia di un punto di non ritorno (da qui uno dei significati del titolo del libro) e ci troviamo di fronte solo due strade: proseguire con l’assimilazione della tecnologia nella società attraverso un sistema politico ed economico anacronistico e totalmente inadeguato, oppure ricostruire dalle fondamenta un nuovo modello di società non più basato sul tradizionale lavoro umano. L’unico dato certo è che abbiamo a che fare con una svolta epocale, probabilmente la più grande rivoluzione di cui l’essere umano sia stato protagonista nella storia. Continuare a ignorare il problema non è solo inutile, ma può diventare addirittura pericoloso per la sopravvivenza delle democrazie moderne.

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Il rapporto tra tecnologia e lavoro servirà solo come base del libro, rappresenterà il lievito da cui fermenteranno considerazioni e domande, dubbi e possibili scenari, vie d’uscita e vicoli ciechi. Sarà però la somma di tutti i micro e macro impatti che le evoluzioni avranno sulla società a rappresentare il vero punto chiave.

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Niente pagine ultra tecniche, algoritmi da sviscerare, o circuiti da comporre. Lo scopo è quello offrire un panorama il più possibile semplice e chiaro della nuvola che ci circonda.

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Cosa rappresenta la copertina del libro?
Oltre a trattare del già citato punto di non ritorno, queste pagine intendono fare il punto della situazione, analizzando alcune delle tecnologie esistenti e il loro impatto sul mercato del lavoro e sulla società in generale. Comprendere quali punti dovremo mettere sarà infatti l’unico modo di garantirci un «a capo» sostenibile.
Se guardate la copertina del libro, quel punto bianco su sfondo nero potrebbe anche rappresentare un faro acceso nella notte. Come ben sanno i navigatori, il faro è un amico che allerta le navi avvisandole di possibili ostacoli sul loro percorso. E proprio questo è l’intento finale del libro: cercare di far luce sugli scogli e sulle secche e segnalare l’ingresso nei porti. Noi siamo le navi, il mare sono le evoluzioni tecnologiche, il porto è il nostro futuro.

Chi vi scrive è un appassionato di tecnologia, filosofia, politica, evoluzioni di mercato… E vita. E vorrei fosse chiaro che non sono certo una persona contraria alla tecnologia. Tutt’altro: mi nutro e vivo di tecnologia da quando sono nato e sono abbastanza vecchio da sapere che il futuro non si ferma. L’intento di queste pagine è quello di forzarci a non accettare passivamente ogni singola evoluzione o mutamento in atto e ragionare sul rapporto di causa/effetto legato alle innovazioni. Questo libro vuole rappresentare un punto di osservazione sulla nostra società e sollevare qualche domanda scomoda.

L’analisi proposta nel libro si ispira al famoso terzo principio della dinamica, che recita: a ogni azione corrisponde una reazione pari e contraria. Nella prima parte analizzeremo quindi le azioni che l’umanità sta compiendo (ossia le innovazioni tecnologiche) mentre nella seconda esamineremo le reazioni della società, divise per ambiti: dal settore dei trasporti a quello militare, dall’insegnamento alla medicina, fino a spingerci addirittura al campo delle relazioni umane e della sessualità. In breve, vedremo come nessuna area della nostra vita resterà impermeabile alle innovazioni e come questo mondo stia cambiando in una direzione tanto nota quanto incredibilmente sottovalutata.

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È ora di informarsi, valutare, comprendere e intervenire. Dobbiamo farlo prima che diventi impossibile tornare indietro.

Punto.

Disponibile in versione Kindle eBook e copertina flessibile su Amazon.

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Un singolo punto può fermare qualsiasi periodo.

La parola alla parola

Sapete qual è l’azione più potente messa in atto dal marketing moderno per raggiungere uno scopo? Il “word of mouth”, il buon vecchio passaparola. Nulla è più straordinariamente efficace. Parliamone quindi, abbiamo a disposizione un’arma semplice, potente e gratuita.
Una manciata di voci possono fare poco, una folla può invece produrre un’onda acustica impossibile da ignorare, anche per le classi dirigenti più sorde (e le nostre hanno serissimi problemi di udito).

Mai visto un punto di profilo?

Se poi vorrete fare qualcosa di più, potrete sostituire la vostra immagine sui social network con un punto bianco su sfondo nero, qui sotto troverete un piccolo programma che vi permetterà di caricare la vostra immagine di profilo e trasformarla in un segno tangibile.
La scienziata americana Margaret Mead soleva dire: "Mai dubitare che un piccolo gruppo di cittadini pensanti e impegnati possa cambiare le cose; in effetti è l'unica cosa che è sempre successa".

  • Sedna Testimonial Avatar

    "Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni"

    Eleanor Roosevelt

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    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla."

    Albert Einstein

  • Sedna Testimonial Avatar

    "La tecnologia è una cosa strana. Ti offre grandi doni con una mano e ti colpisce da dietro con l'altra."

    Carrie Snow

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